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A partire dal pomeriggio di mercoledì 15 luglio, sarà operativa  la misura START messa in campo dalla Regione Puglia, a sostegno dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA e professionisti a basso reddito. Finalizzata a contrastare gli effetti negativi innescati dalla crisi epidemiologica Covid19, la misura , si chiama START ed è una sovvenzione una tantum, pari a € 2.000,00, al lordo delle ritenute di legge, da concedere ai soggetti proponenti, la cui istanza evidenzi determinati requisiti .

Si legga “Scheda di Sintesi”  allegata

 

Scheda di Sintesi


 

PROFESSIONISTI

bonus, contributi a fondo perduto e finanziamenti nei Decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio

 

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Impresa 4.0-fondi MISE per PMI agevolazioni per le imprese che innovano i processi produttivi


Il decreto 9 giugno 2020, del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 1° luglio 2020, definisce le modalità per la concessione delle agevolazioni necessarie alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI mediante l’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano nazionale Impresa 4.0.


Beneficiari e requisiti

Il decreto Crescita ha inteso sostenere la digital transformation delle PMI nel settore manifatturiero e in quello dei servizi diretti alle imprese, nel settore turistico per le aziende impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali e nel settore del commercio, contribuendo così agli obiettivi di innovazione e di crescita di competitività dell’intero tessuto produttivo del Paese.

Per beneficiare delle agevolazioni le PMI devono possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

- devono essere iscritte nel Registro delle imprese ed essere attive;

- devono operare in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

- devono aver conseguito, nell'esercizio cui si riferisce l'ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;

- devono disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;

non devono essere sottoposte a procedura concorsuale e non devono trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Spese ammesse al finanziamento

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:

1) tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics);

2) tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:

- all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;

- al software;

- alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;

- ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

I progetti di spesa devono:

- essere realizzati nell'ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale;

- prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 non superiore a 500.000,00;

- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;

- prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dal soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

Agevolazioni

Le risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni ammontano a euro 100.000.000,00 e sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50 per cento, articolata come segue:

10% sotto forma di contributo;

40% come finanziamento agevolato.

 

Il soggetto beneficiario dovrà restituire il finanziamento agevolato senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

 


Elaborato della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, che analizza tutte le misure a sostegno della liquidità a favore delle imprese, per contrastare le problematiche COVID

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REGIONE PUGLIA AIUTI ALLE IMPRESE E PROFESSIONISTI

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BONUS AGEVOLAZIONI DECRETI CORINAVIRUS

BONUS

Incentivi.gov.it: ecco la guida per imprese, startup e cittadini

Pubblicazione 12/03/2019

Si chiama Incentivi.gov.it il nuovo progetto che raccoglie le opportunità di finanziamento per imprese, startup e cittadini.

L’iniziativa è stata presentata il 12 marzo 2019 al Ministero dello Sviluppo Economico dal ministro Luigi Di Maio, da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, e da Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti.

Il “catalogo” degli incentivi, disponibile online e in formato cartaceo, è il risultato di una collaborazione tra numerose realtà impegnate nel sostegno alle imprese: oltre al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero del Lavoro, il progetto coinvolge Invitalia, Agenzia delle Entrate, Cassa Depositi e Prestiti, GSE, ENEA, Finest, INPS, ICE, Unioncamere, Sace, Simest e SofiCOOP.

Gli incentivi riguardano l’avvio o la crescita di un’impresa, gli investimenti in innovazione, il rafforzamento patrimoniale, i macchinari, gli impianti e i software, l’internazionalizzazione, la formazione, la ricerca e lo sviluppo, l’efficienza energetica, le nuove assunzioni, gli sgravi fiscali.

CONTATTI

https://www.incentivi.gov.it/

https://www.incentivi.gov.it/images/documenti/Booklet_MISE_Guida_marzo19.pdf

https://www.incentivi.gov.it/index.php/gli-incentivi



 

TAX CREDIT  RIQUALIFICAZIONE 2019 PER STRUTTURE RECETTIVE

 

Dal 21 febbraio 2019 al 21 marzo 2019 sarà possibile accedere al portale dedicato al Tax Credit Riqualificazione per la presentazione delle istanze per usufruire del credito d’imposta.

Lo ha reso noto il Ministero delle Politiche Agricole, alimentari, forestali e del turismo.

Nel dettaglio: la compilazione dell’istanza si potrà effettuare esclusivamente dalle ore 10:00 del 21 febbraio 2019 alle ore 16:00 del 21 marzo 2019.

Le domande per il Click Day, invece, si potranno inviare esclusivamente dalle ore 10:00 del 3 aprile 2019 alle ore 16:00 del 4 aprile 2019.

Nel nuovo Portale dei procedimenti, disponibile alla pagina dedicata e sul sito del Mipa aft, sarà possibile presentare l’istanza insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute.

La cosiddetta tax credit riqualificazione è disciplinata dal decreto interministeriale 20 dicembre 2017, che indica le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta a favore di strutture alberghiere ed agrituristiche.

Il Decreto esplicita le tipologie di strutture alberghiere ammesse al credito d’imposta, le tipologie di interventi ammessi al beneficio, le soglie massime di spesa eleggibile, nonché i criteri di verifica e accertamento dell’effettività delle spese sostenute.

Alle imprese del tipo previsto dal decreto 20 dicembre 2017, esistenti dal 1° gennaio 2012, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 65% per le spese sostenute.

Nel dettaglio, l’agevolazione è destinata alle “strutture alberghiere”, quali “strutture aperte al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che forniscono alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici”.

La struttura deve essere composta da non meno di sette camere per il pernottamento e tra le strutture alberghiere vengono annoverati “gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi e quelle individuate come tali dalle normative regionali”. Sono ammesse anche le strutture che svolgono attività agrituristica.

Nel decreto, inoltre, si stabiliscono le procedure per l’ammissione delle spese al credito d’imposta, per il suo riconoscimento e utilizzo oltre che le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo del credito d’imposta medesimo. L’atto reca infine le modalità per garantire il rispetto del limite massimo di spesa.

L’agevolazione viene concessa a ciascuna impresa fino all’importo massimo di 200mila euro nel biennio di riferimento. Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione alle medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale.

Sono ammessi al beneficio gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche e di incremento dell’efficienza energetica. Sono, inoltre, ammessi al contributo anche i lavori per le misure antisismiche, le spese per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica e l’acquisto di mobili 



 

 

BANDO ISI 2018 – INAIL - COMPILZIONE DOMANDA ENTRO IL 30 05 19

 

E’ stato pubblicato il bando Isi 2018, con cui l’INAIL mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza quasi 370 milioni di euro di incentivi a fondo perduto. È l’importo più alto delle nove edizioni dell’iniziativa dell’Inail, che a partire dal 2010 ha stanziato complessivamente più di due miliardi di euro per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel dettaglio:

1. Asse 1 (Isi Generalista): sono assegnati 182.308.344 euro, suddivisi in 180.308.344 euro per i progetti di investimento e due milioni per i progetti di

adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

2. Asse 2 (Isi Tematica): sono a disposizione 45 milioni di euro, destinati a sostenere la realizzazione di progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi.

3. Asse 3 (Isi Amianto): per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, lo stanziamento è pari a 97.417.862 euro,

4. Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese): quest’anno riguarda le micro e piccole imprese operanti nei settori della pesca e del tessile, abbigliamento, pelle e calzature e sono disponibili 10 milioni.

5. Asse 5 (Isi Agricoltura): per progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, anche in questo bando sono pari a 35 milioni di euro, suddivisi in 30 milioni per la generalità delle imprese agricole e cinque milioni riservati ai giovani agricoltori under 40, organizzati anche in forma societaria.

Il contributo può coprire fino al 65% delle spese sostenute. Il contributo sarà erogato in conto capitale e può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento. Rispetto a un anno fa, la novità principale è rappresentata dall’introduzione del sub-asse di finanziamento da due milioni di euro dedicato specificatamente ai progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, con l’obiettivo di aumentare in modo significativo la diffusione di questi interventi di prevenzione.

La platea dei destinatari degli incentivi Inail comprende le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

È stata confermata, inoltre, la possibilità per gli enti del terzo settore, anche non iscritti al registro delle imprese ma censiti negli albi e registri nazionali,

regionali e delle Province autonome, di accedere al secondo asse di finanziamento dedicato ai progetti di riduzione del rischio dovuto alla movimentazione dei carichi.

Le tappe della procedura. La presentazione delle domande di accesso agli incentivi avverrà, come per i bandi precedenti, in modalità telematica, attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in tre fasi. A partire dal prossimo 11 aprile le aziende interessate avranno tempo fino alle ore 18 del 30 maggio 2019 per compilare e salvare la propria domanda nella sezione “Servizi online” del sito Inail.

Seguirà l’inoltro della domanda online nei giorni e orari di apertura dello sportello informatico (il cosiddetto “click day”), che saranno pubblicati sul sito dell’Istituto a partire dal 6 giugno 2019. Le imprese collocate in posizione utile per accedere al contributo dovranno poi confermare la domanda inserita online, tramite l’invio della documentazione indicata nell’avviso pubblico per la specifica tipologia di progetto.



 

 

BANDO PICCOLA RICETTIVITÀ – GAL MERIDAUNIA

 

BENEFICIARI: Microimprese e piccole imprese, nonché persone fisiche

 

LOCALIZZAZIONE INTERVENTI: 29 Comuni dei Monti Dauni in attuazione della Strategia dell’Area Interna Monti Dauni

 

Accadia,   Alberona,   Anzano   di   Puglia,   Ascoli Satriano,     Biccari,   Bovino,   Candela,   Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo   della   Daunia,   Celenza   Valfortore, Celle   di   San   Vito,   Deliceto,   Faeto,   Motta Montecorvino, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia,   Panni,   Pietramontecorvino,   Rocchetta Sant’Antonio, Roseto Valfortore, Sant’Agata di Puglia, San Marco La Catola, Troia,   Volturara Appula, Volturino

 

TIPOLOGIA DI INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Adeguamento di immobili per la creazione di strutture di piccola ricettività ovvero ampliamento:

– affittacamere e case vacanze,

– bed & breakfrast solo ed esclusivamente in forma imprenditoriale,

– albergo diffuso.

Nel caso di ampliamento di struttura ricettiva già in essere, il progetto dovrà prevedere necessariamente la creazione di nuove stanze e posti letto

 

CRITERI DI AMMISSIBILITA’

– Riguardare strutture edificate prima del 1967

– Strutture ubicate in aree omogenee E – borgo rurale

– Nel caso di ristrutturazione di intere unità immobiliari a se stanti, miglioramento di almeno un livello della prestazione energetica (protocollo ITACA)

 

IMPORTO INVESTIMENTO

Sono agevolabili programmi di investimento di importo massimo pari ad euro 400.000,00.

Il contributo a fondo perduto è pari al 50% della spesa ammessa fino ad un massimo di 200.000,00 euro.

 

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono costituite da:

1.    lavori di riqualificazione e adeguamento degli immobili;

2.    arredi e attrezzature;

3.    nuovi servizi complementari alla ricettività, (centri fitness, centri benessere, ecc.;)

4.    attrezzatura per escursionismo e altre forme di turismo sostenibile (biciclette, bici a pedalata assistita, ecc.) e allestimento spazi per ricovero e/o manutenzione attrezzature;

5.    allestimento di box per la custodia di cavalli e attrezzature per realizzare piccoli maneggi (se annesse alle aziende agricole);

6.    acquisto immobile nel limite massimo del 10% della spesa massima concessa;

7.    spese generali.

Gli investimenti di cui ai punti 3, 4, 5, 6 e 7 sono ammissibili se il progetto prevede gli investimenti di cui ai punti 1 e/o 2.

 

Sono agevolabili i costi sostenuti dopo la presentazione della domanda di agevolazione

 

 

I termini di operatività del portale SIAN sono fissati alla data del 27/09/2018 (termine iniziale) e alle ore 23,59 del giorno 28/01/2019 (termine finale)



 

Fondimpresa: nuovo Avviso di contributo aggiuntivo alle PMI

 

FONDIMPRESA (Avviso 2/2018) ha stanziato 10 milioni di euro per sostenere la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali (in tutte le tematiche ad eccezione dei corsi obbligatori per legge) per i dipendenti delle piccole e medie imprese.
Il contributo aggiuntivo (per le risorse già accantonate dall'impresa - è infatti richiesta alle PMI interessate la presenza di un saldo attivo sul proprio Conto Formazione) è concesso ai piani presentati sul "Conto Formazione" per un importo minimo di 1.500,00 euro e massimo di 10.000,00 euro per azienda.
Ulteriori requisiti delle imprese per la domanda di contributo aggiuntivo sono:
- appartenenza alla categoria comunitaria delle PMI;
- avere maturato sul proprio Conto Formazione, nel periodo di adesione a Fondimpresa, un accantonamento medio annuo, al lordo degli eventuali utilizzi per piani formativi, non superiore a euro 10.000,00;
non avere presentato dopo il 31.12.2016 alcun Piano a valere sugli Avvisi di Fondimpresa che prevedono la concessione di un contributo aggiuntivo al Conto Formazione, fatto salvo il caso in cui il Piano sia stato annullato o respinto;
- partecipazione al Piano formativo (ovviamente già condiviso con le parti sociali) di almeno 5 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione pro capite in una o più azioni formative valide. Tale requisito deve sussistere sia a preventivo, sia a consuntivo.
Il Piano formativo per il quale si richiede il contributo aggiuntivo può riguardare tutte le tematiche formative, con esclusione delle attività formative organizzate per conformare le imprese alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione e di ore di formazione che comportano lo svolgimento di attività produttive.
Dalle ore 9:00 del 19.10.2018 fino alle ore 13:00 del 19.11.2018, le aziende aderenti al Fondo potranno presentare richiesta di contributo per i propri piani formativi. Fondimpresa si riserva le facoltà di provvedere alla chiusura anticipata dell'Avviso, di incrementare le risorse stanziate, di prorogare i termini di presentazione dei Piani. Le eventuali comunicazioni di chiusura dell'Avviso, di incremento delle risorse e di proroga dei termini per la presentazione delle domande sono resi noti esclusivamente tramite pubblicazione sul sito web 
www.fondimpresa.it.



 

“Piano nazionale Industria 4.0”:  gli incentivi

 

Il MISE sul sito, ha pubblicato una serie di agevolazioni e strumenti volti a favorire l’innovazione tecnologica soprattutto per le PMI in chiave Impresa 4.0. Le misure sono:

- Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo: è un credito d’imposta del 50% sulle spese incrementali (ove per incrementali si intende che portino a nuove scoperte, a soluzioni di problemi, non semplici arricchimenti di sistemi/programmi già esistenti. Ex Circ. MISE 9.02.2018, n. 59990) in R&S fino a un massimo di 20 milioni di euro all'anno per beneficiario ed è cumulabile con tutte le altre misure presentate. Le spese in questione sono quelle della ricerca fondamentale, industriale e di sviluppo sperimentale, perciò rientrano le spese per assumere personale altamente qualificato, per stipulare contratti con università, enti di ricerca ecc, le quote di ammortamento per l’acquisto di strumenti e attrezzi di laboratorio ecc.. La misura si applica sul periodo 2017-2020;

Nuova Sabatini: si tratta di un contributo a parziale copertura degli interessi pagati dalla Pmi su finanziamenti da un minimo di 20.000 a un massimo di 2.000.000 di euro per investimenti per acquistare in proprietà o in leasing beni strumentali nuovi, tra cui macchinari, attrezzature, impianti, nonché software e tecnologie digitali (restano esclusi terreni e fabbricati). L'agevolazione è cumulabile con la garanzia del Fondo di Garanzia per le Pmi, nonchè con i super-iper ammortamenti citati. Il contributo è determinato su di un finanziamento convenzionalmente della durata di 5 anni con tassi del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per gli investimenti in tecnologie “Industria 4.0”;

Iper e Super ammortamenti: “attivabili” senza presentare domande, portano semplicemente a un incremento rispettivamente del 150% del costo di acquisto per gli iperammortamenti e del 30% (per il 2018) per i superammortamenti, in sede di redazione del bilancio e quindi di dichiarazione dei redditi;

- Fondo di Garanzia: si tratta della concessione di una garanzia pubblica per agevolare l’accesso al finanziamento delle Pmi e dei professionisti. E’ possibile accedere rivolgendosi direttamente alla banca e la garanzia copre fino a un massimo dell’80% del finanziamento che sia a fini di liquidità o per realizzare investimenti;

- Patent Box: questo incentivo si rivolge ai beni immateriali e prevede un regime di tassazione opzionale sul reddito che deriva dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico, giuridicamente tutelabili. L’opzione ha un vincolo quinquennale e si esercita in sede di dichiarazione dei redditi. L’agevolazione consiste nella detassazione del 50% del reddito derivante dai beni immateriali, ai fini IRES/IRPEF e IRAP;

 

- Start-up e Pmi innovative: le nuove imprese e le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione fruiscono di particolari agevolazioni fiscali, fallimentari, amministrative e costitutive, tra cui la possibilità di costituirsi gratuitamente digitalmente, di avere accesso prioritario al Fondo di Garanzia per le Pmi, nonché di fruire di incentivi agli investimenti nel loro capitale di rischio che si esplicano in una detrazione IRPEF o deduzione dall’imponibile IRES del 30%.



 

DOTE MILIONARIA PER CHI CREA CENTRI DI COMPETENZA INDUSTRIA 4.0

 

Le domande di accesso agli incentivi possono essere presentate dal 1.02.2018 al 30.04.2018 e si riferiscono alla costituzione di “poli di innovazione” nella forma di partenariato pubblico-privato, con almeno un organismo di ricerca e una o più imprese.  Per informazioni www.sviluppoeconomico.gov.it.

A ufficializzare il bando è il decreto direttoriale del 29.01.2018 del Ministero dello Sviluppo Economico, attuativo del decreto Mise e Mef 12.09.2017, n. 214 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9.01.2018, n. 6).

I benefici sono concessi nella forma di contributi diretti alla spesa, per un periodo di 36 mesi prorogabili di ulteriori 12 mesi, con 2 finalità:

- costituzione e avviamento dell'attività del centro di competenza (quota non superiore al 65% delle risorse disponibili), con riconoscimento del 50% delle spese sostenute, per un importo complessivo non superiore a 7.500.000 euro per ciascun centro di competenza;

- realizzazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale (quota non inferiore al 35% delle risorse disponibili) presentati dalle imprese nell'ambito del programma di attività del centro di competenza, con il riconoscimento del 50% delle spese sostenute per un importo massimo non superiore a 200.000 euro per ciascun progetto. Il finanziamento pubblico copre nella misura massima del 50% le spese del centro di competenza e le aziende pagheranno il restante 50% del servizio.

 

Programma di attività del centro di competenza ad alta specializzazione - I centri di competenza ad alta specializzazione potranno erogare i seguenti servizi:

- “orientamento alle imprese”: il supporto consiste nel predisporre strumenti capaci di fare conoscere alle Pmi il loro livello di maturità digitale e tecnologico, per esempio mediante l'utilizzo, anche in condivisione con i Digital Innovation Hub, di specifici questionari basati su chiari criteri di valutazione;

- “formazione alle imprese”: le attività di formazione e diffusione delle tecnologie industria 4.0 potranno consistere nella predisposizione di materiale informativo sulle tecnologie e relativi benefici, supportato da casi reali; nella realizzazione di una o più linee produttive dimostrative all'interno del centro di competenza con l'obiettivo di presentare, in un ambiente reale, l'applicazione delle tecnologie; nello sviluppo di casi d'uso per testare i contenuti oggetto del corso di formazione con i partecipanti, interagendo con le linee produttive dimostrative, simulando le variazioni di produttività in assenza o presenza di una o più tecnologie in ambito Industria 4.0; nella predisposizione di applicativi per presentare ai partecipanti ai corsi di formazione gli indicatori di performance e i relativi benefici in termini di minori tempi di avvio e ciclo di produzione, minori errori, maggiore qualità, maggiore efficienza degli impianti, delle linee di produzione e delle singole tecnologie;

 

- attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: il centro di competenza si dovrà dotare di tutte le competenze e le necessarie strumentazioni per realizzare progetti di innovazione, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Il programma di attività, nel suo complesso, deve valorizzare la presenza sui territori di riferimento di iniziative o interventi similari, al fine di garantire un quadro di azioni coordinate.



 

BANDO VOUCHER DIGITALI I4.0 - Anno 2017 Misura B

Bando relativo al voucher di finanziamento per la digitalizzazione messi in campo dalla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Foggia nell'ambito del progetto PID (Punto Impresa Digitale) inserito nel piano nazionale Impresa 4.0.
Il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0 è rivolto direttamente alle singole aziende, di tutti i settori economici, -  trattasi di  microimprese,  piccole imprese e  medie imprese che hanno sede legale e/o unità locali – almeno al momento della liquidazione - nella provincia di Foggia- che possono presentare domanda per ottenere agevolazioni per servizi di consulenza e formazione in tutte le materie previste nel Piano Impresa 4.0.- I voucher avranno un importo massimo di euro 3.000,00,
Il bando è a sportello con procedura valutativa e le domande dovranno essere inoltrate solo via PEC a partire dalle ore 8:00 del 15 gennaio 2018 e fino alle ore 12:00 del  5 marzo 2018.

Per maggiori dettagli : http://www.fg.camcom.gov.it/bando-voucher-digitali-i40-anno-2017-misura-b

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese Consulenza e Formazione

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, a eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario sostenga realmente ed effettivamente il costo dell’IVA senza possibilità di recupero. 

 

   Consulenza (una o più tecnologie tra queste)

     Formazione (una o più tecnologie tra queste)

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • realtà aumentata e virtual reality
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • Industrial Internet e IoT
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics
  • sistemi di e-commerce
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
  • tecnologie per l’in-store customer experience
  • RFID, barcode, sistemi di tracking
  • system integration applicata all’automazione dei processi
  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • realtà aumentata e virtual reality
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • Industrial Internet e IoT
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics

 

Sono escluse le spese di

·         acquisto di hardware e software

·         assistenza per acquisizione certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);

·         in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;

·         formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.

·         trasporto, vitto e alloggio, comunicazione e generali sostenute dalle imprese beneficiarie dei voucher

 


 

Credito d’imposta 2017 e 2018 per la ristrutturazione delle strutture alberghiere e agrituristiche: presentazione delle domande per il 2017

 

L’art. 10 del DL 31.5.2014 n. 83 (conv. L. 29.7.2014 n. 106) ha introdotto un credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti, nei periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016, per la ristrutturazione delle strutture alberghiere. L’art. 1 co. 4-7 della L. 11.12.2016 n. 232 (legge di bilancio 2017) ha riconosciuto tale agevolazione anche per i periodi d’imposta 2017 e 2018:  

1 ) incrementando la misura del credito d’imposta al 65%, a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di riqualificazione antisismica o energetica e di acquisto di mobili o componenti d’arredo

 2) estendendola agli agriturismi.

Con il DM 20.12.2017 n. 598, pubblicato sul sito del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sono state definite le nuove disposizioni attuative dell’agevolazione. Inoltre, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con l’avviso del 17.1.2018, ha definito i termini e le modalità per la presentazione delle domande relative ai costi sostenuti nel 2017. In particolare, l'istanza per accedere al credito d'imposta per i costi sostenuti nel 2017 deve essere presentata in forma telematica, insieme all'attestazione di effettività delle spese sostenute, tramite il Portale dei Procedimenti. Secondo il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo:

1)            è possibile compilare le domande esclusivamente dalle ore 10:00 del 25.1.2018 alle ore 16:00 del 19.2.2018;

2)            le domande devono essere presentate esclusivamente dalle ore 10:00 del 26.2.2018 alle ore 16:00 del 27.2.2018.


Bando INAIL- ISI 2017: finanziamenti a fondo perduto alle imprese 

 

https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2017.html

 

Dal 19.04.2018 fino al 31.05.2018 prende avvio la procedura INAIL- ISI 2017 e le aziende possono accedere alla misura Inail per la realizzazione di progetti di investimento finalizzati al miglioramento documentato della salute e sicurezza sul lavoro, attraverso 5 Assi di finanziamento.

 

Anche quest'anno l' Inail eroga finanziamenti per le imprese che investono in sicurezza. Il bando ISI 2017 stanzia in budget regionali complessivi € 249.406.358,00. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l'ordine cronologico di ricezione delle domande. Destinatarie del finanziamento sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio. Per i progetti finalizzati alla riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi, asse n. 2, possono partecipare anche gli Enti del terzo settore.

 

Cinque gli assi di finanziamento: 

1.     progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;

2.     progetti riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);

3.     bonifica da materiali contenenti amianto;

4.     micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;

5.     micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

 

Per gli Assi 1, 2 e 3 sull'importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%. Il finanziamento massimo erogabile è pari a € 130.000,00 e il finanziamento minimo ammissibile è pari a € 5.000,00. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, non è fissato il limite minimo.

Per l'Asse 4, sull'importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%. Il finanziamento massimo è pari a € 50.000,00 e il minimo è pari a € 2.000,00.

Per l'Asse 5, sull'importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del: 40% per i soggetti destinatari dell'Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole); 50% per i soggetti destinatari dell'Asse 5.2 (giovani agricoltori). In ogni caso, il finanziamento massimo è pari a € 60.000,00 e il minimo è pari a € 1.000,00.

 

 

Dal 19.04.2018 e fino alle ore 18:00 del 31.05.2018, sul sito Inail, i soggetti registrati avranno a disposizione la procedura informatica. Dal 7.06.2018 potranno accedere alla procedura per effettuare il download del proprio codice identificativo i soggetti destinatari che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, hanno salvato definitivamente la propria domanda effettuandone la registrazione attraverso l'apposita funzione e soddisfano i requisiti previsti per il rilascio del codice identificativo. Alla fine, nelle date che saranno pubblicate sul sito Inail dopo 7.06.2018, le imprese potranno inviare definitivamente e sempre on line le domande con il codice identificativo attribuito. 


 

Credito d’imposta per spesometro a partire dal 01.01.2018  

 

Previsto un credito d'imposta a partite dal 1.01.2018 per i costi di adeguamento tecnologico finalizzati alla trasmissione dello spesometro e delle liquidazioni periodiche IVA, nonché per coloro che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi

 

I nuovi adempimenti fiscali legati alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute (cosiddetto spesometro) ex art. 21 D.L. 78/2010 e alla trasmissione delle liquidazioni IVA periodiche ex art. 21-bis D.L. 78/2010 hanno portato con sé anche un credito d'imposta una tantum di 100 euro relativo i costi sostenuti per l'adeguamento tecnologico finalizzato all'invio dei dati stessi. Inoltre, viene riconosciuto un ulteriore credito di 50 euro per i contribuenti che abbiano esercitato entro il 31.12.2017 anche l'opzione per trasmettere telematicamente i corrispettivi.

Il credito viene riconosciuto a tutti i soggetti obbligati all'invio dello spesometro e delle liquidazioni periodiche IVA e anche a coloro che abbiano esercitato l'opzione per la trasmissione telematica dei dati di tutte le fatture ai sensi dell'art. 1, c. 3 D.Lgs. 127/2015, purché abbiano sostenuto costi per adeguare i propri sistemi informativi ai nuovi adempimenti.

Per beneficiarne il soggetto deve:

- essere in attività nel 2017;

- avere nell'anno precedente al sostenimento del costo, un volume d'affari inferiore a 50.000 euro, perciò se il costo è stato sostenuto nel 2017, nel 2016 deve aver avuto un volume d'affari inferiore a 50.000 euro;

- avere sostenuto effettivamente costi per l'adeguamento tecnologico per le nuove procedure nel 2017 o nel 2016.

Si potrà utilizzare il credito esclusivamente in compensazione a partire dal 1.01.2018 e solo attraverso i canali telematici dell'Agenzia. Il credito non concorrerà alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e ai fini IRAP. A livello dichiarativo il contribuente che fruisce del credito dovrà indicarlo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui è stato sostenuto il costo, perciò se sostenuto nel 2017 dovrà indicarlo nel modello Redditi 2018 e nei modelli a venire fino al suo completo utilizzo.

Il 5.01.2018 è uscita La risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 5.01.2018, n. 2/E ha reso noti i codici tributo per fruire di tale credito:

- 6881 – credito d'imposta – adeguamento tecnologico – 100 euro – art. 21-ter, c. 1 D.L. 31.05.2010, n. 78;

- 6882 - credito d'imposta – adeguamento tecnologico – 50 euro – art. 21-ter, c. 3 D.L. 31.05.2010, n. 78.

 

Il codice va inserito nella sezione Erario, nella colonna dei crediti e come anno di riferimento occorre indicare l'anno in cui è stato sostenuto il costo per l'adeguamento tecnologico, quindi per esempio 2017


 

Fondazione Con il Sud: Il Bene Torna Comune recupero e valorizzazione beni immobili

Scadenza bando: 30/03/2018

La Fondazione Con il Sud lancia, mettendo a disposizione 4 mln di euro, il bando "Il Bene torna comune" con il quale intende recuperare e valorizzare i beni culturali inutilizzati al Sud. 

La Fondazione Con il Sud chiede ai proprietari di immobili inutilizzati di metterli gratuitamente a disposizione della comunità locale per almeno 10 anni e, successivamente, rivolgendosi alle non profit di formulare proposte di valorizzazione dei beni in chiave comunitaria. L’iniziativa prevede due fasi e interessa i beni immobili di pregio storico, artistico e culturale presenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

Prima fase, amministratori e proprietari dei beni (persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati) potranno inviare alla Fondazione una manifestazione di interesse con cui si impegnano, tra l’altro, a riservarle l’onere e il diritto di individuare il miglior intervento di valorizzazione del bene e, di conseguenza, di selezionare l’ente del Terzo settore a cui concederanno l’utilizzo del bene per almeno 10 anni. Potranno essere candidati immobili o porzioni di immobili che non siano già utilizzati o affidati e che siano idonei ad ospitare attività socio-culturali. Potranno essere prese in considerazione le aree archeologiche solo se adattabili allo svolgimento di questo tipo di attività e le chiese, solo se non più adibite al culto.

 

 

Seconda fase, gli enti del Terzo settore potranno presentare progetti di valorizzazione relativi ai beni selezionati, in un’ottica di uso comune e di restituzione alla collettività degli immobili. Le proposte progettuali potranno essere presentate da partnership composte da almeno tre soggetti, di cui due organizzazioni di Terzo settore, oltre a istituzioni, università, mondo economico e della ricerca. I proprietari dei beni selezionati non potranno aderire a partenariati che presentino proposte di riqualificazione e rivalutazione dell’immobile di cui detengono la proprietà. Le proposte dovranno prevedere interventi capaci di generare concreti effetti positivi, in termini di sviluppo socio-economico, per la comunità locale.


 

La legge di Bilancio 2018 punta sulla cultura Dal credito d’imposta per le librerie al credito per le imprese culturali e creative, al credito per l’acquisto di strumenti musicali


La legge di Bilancio 2018 ha introdotto una serie di crediti d’imposta per favorire il settore culturale italiano, per quanto riguarda musica, libri e arte in genere. L'art. 1, cc. 319-321 L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) introduce:

 

1) un nuovo credito d’imposta a favore degli esercizi commerciali che operano nel settore della vendita dei libri, e di preciso con i seguenti Ateco:

- 47.61.00 – Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati

- 47.79.10 – Commercio al dettaglio di libri di seconda mano.

Il credito è riconosciuto a decorrere dal 2018 nel limite di spesa di 4 milioni di euro per il 2018 e 5 milioni a decorrere dal 2019 e sarà parametrato agli importi pagati ai fini IMU, TASI, TARI e alle spese di locazione del negozio ove tali libri vengono venduti. Il massimo credito concesso è pari a 20.000 euro per le librerie che non fanno parte di un gruppo editoriale da loro gestite, mentre 10.000 euro per tutti gli altri e non concorrerà alla formazione del reddito imponibile ai fini IRES/IRPEF e IRAP nonché nel calcolo degli interessi passivi. Sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i canali telematici dell’Agenzia. Entro 60 giorni (quindi entro il 1.03.2018) verrà emanato un decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di concerto con il MEF.

 

2) Invece, ai sensi dei commi da 57 a 60, viene riconosciuto alle imprese culturali e creative un credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per le attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi, nel limite di spesa di 500.000 euro per il 2018 e 1.000.000 euro per il 2019 e per il 2020. Anche tale credito verrà meglio definito con un decreto da emanarsi entro 90 giorni e soggiace ai medesimi limiti di cui sopra per il credito delle librerie.

 

3)Infine, col comma 643 viene prorogato anche per il 2018, nel limite complessivo di 10 milioni di euro, il credito d’imposta introdotto dalla legge di Bilancio 2017 (art. 1, c. 626) per l’acquisto di strumenti musicali nuovi. Tale credito viene riconosciuto nella misura del 65% del costo comprensivo di IVA per l’acquisto dello strumento, nel limite di 2.500 euro, e si concretizza, per lo studente acquirente, in uno sconto massimo di 2.500 euro sull’acquisto dello strumento, che deve essere affine o complementare al corso di studi frequentato. Il contributo è riconosciuto agli studenti in regola con il pagamento di tasse e contributi che frequentano licei musicali, conservatori e simili, che devono richiedere il certificato ad hoc per tale finalità, il quale verrà consegnato al venditore che, effettuando una comunicazione all’Agenzia, riceverà riconoscimento di tale credito, da utilizzare, a partire dal 2° giorno lavorativo successivo alla ricevuta della fruibilità del credito da parte dell’Agenzia, esclusivamente in compensazione attraverso F24 sui canali telematici dell’Agenzia (chiarimenti forniti dal provvedimento 14.03.2017, n. 50771).


 

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE 


MISE Ministero dello sviluppo economico Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici con decreto direttoriale 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande del “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile in questa sezione, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.


AREA GEOGRAFICA : Tutta Italia


BANDO RESTO AL SUD 

Il provvedimento, varato con decreto legge n.91 del 20 giugno 2017- INVITALIA www.invitalia.it - contributi a fondo perduto del 35% e finanziamenti a tasso zero per nuove imprese mezzogiorno. Sono beneficiari del bando l giovani tra 18 e 35 anni, che non risultino già beneficiari nell’ultimo triennio di altre misure per l’autoimprenditorialità. Finanziamento fino a 50.000 euro, di cui il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante. Il restante 65% del finanziamento è concesso sotto forma di prestito a tasso zero dalle banche con la garanzia statale del Fondo centrale. Il inanziamento massimo erogabile in caso di costituzione società, può arrivare fino a euro 200.000 (4 soci)

AREA GEOGRAFICA: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
SPESE FINANZIATE: Spese per nuovi progetti imprenditoriali
CONTRIBUTI : Contributi a fondo perduto pari al 35% e finanziamenti a tasso zero per il 65%


MUTUO AGEVOLATO A TASSO ZERO PER LE NUOVE IMPRESE GIOVANILI E FEMMINILI 

Sono beneficiari del bando imprese costituite in forma societaria da non più di 12 mesi, comprese le cooperative. - Domande presentabili fino ad esaurimento fondi. INVITALIA La compagine sociale deve essere composta per oltre la metà dei soci e delle quote di partecipazione da giovani tra 18 e 35 anni e/o da donne.

AREA GEOGRAFICA: Tutte le Regioni
SPESE FINANZIATE: Spese per investimenti materiali e immateriali
CONTRIBUTI : Mutuo a tasso zero a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso


NIDI 

Nidi è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile- -Bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 24/09/2015 e sul sito www.sistema.puglia.it/nidi per FAQ, i moduli e gli allegati Può richiedere l'agevolazione se intendi avviare una nuova impresa o se hai un'impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva. La tua impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:
  • giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
  • donne di età superiore a 18 anni;
  • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
  • persone in procinto di perdere un posto di lavoro
  • lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti)
Se prevedi di avviare l'impresa con investimenti fino a € 50.000,00, l'agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. 
Se prevedi di avviare l'impresa con investimenti compresi tra € 50.000,00 ed € 100.000,00, l'agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

Se prevedi di avviare l'impresa con investimenti compresi tra € 100.000,00 ed € 150.000,00, l'agevolazione è pari all'80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari ad € 10.000,00.

AREA GEOGRAFICA : Puglia


TecnoNidi

Aiuti alle piccole imprese innovative pugliiesi- Avviso a sportello a partire dal 19/09/2017 - Le FAQ, i moduli e gli allegati del presente Avviso sono resi disponibili sul sito www.sistema.puglia.it. La misura è destinata alle piccole imprese, regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative , che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico (finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive/di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata) nelle aree di innovazione individuate. La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:
  • l’80 % degli investimenti ammissibili, per un importo non superiore ad € 200.000,00, ripartita in pari quote di sovvenzione e prestito rimborsabile;
  • l’80% delle spese di funzionamento ammissibili, sotto forma di sovvenzione, per un importo non superiore ad € 80.000,00.
AREA GEOGRAFICA : Puglia

 

MicroPrestito d’Impresa della Regione Puglia

 


Sul sito http://http://www.sistema.puglia.it/microprestito è possibile: scaricare la normativa e la modulistica. La Misura MicroPrestito d’Impresa della Regione Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese pugliesi un finanziamento per la realizzazione di nuovi investimenti o per spese di gestione. L’obiettivo della Misura è quello di finanziare imprese “non bancabili” che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario. I finanziamenti sono erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche: Importo: da 5.000 a 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi).
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE (dal 1 giugno 2016 il mutuo viene concesso al tasso dello 0,00%).
  • Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
  • Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.
  • Modalità di rimborso: RID Rapporto Interbancario Diretto con addebito sul conto corrente.
AREA GEOGRAFICA : Puglia
CONTRIBUTI : Mutuo 60 mesi

 

Titolo II - Capo III : Favorire lo sviluppo delle attività economiche delle PMI pugliesi facilitandone accesso al credito -

 

 
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 31/12/2014 n. 177 e successive modifiche e sul sito www.sistema.puglia.it/titoloiIIcapo3. L'aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto Impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore. Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

− 4.000.000 di euro in caso di medie imprese;
− 2.000.000 di euro in caso di piccole e micro imprese.

Per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% per un importo massimo erogabile di:

− 800.000 euro per le medie imprese
− 400.000 euro per le piccole e micro imprese.

AREA GEOGRAFICA : Puglia

 

Contratti di Programma, PIA Piccole Imprese, PIA Medie Imprese, PIA Turismo, Titolo II - Capo III e Titolo II Turismo - Capo VI:

 

 
Comunicazione di Servizio Dotazioni Finanziarie In ragione della continua ricezione di istanze di accesso sugli strumenti di agevolazione Contratti di Programma, PIA Piccole e Medie Imprese, PIA Turismo, Titolo II - Capo III e Titolo II Turismo - Capo VI, la Regione Puglia provvede alla costante implementazione delle dotazioni finanziarie, in concomitanza con l'ammissione dei progetti istruiti. www.sistema.puglia.it. E', pertanto, possibile continuare a presentare le istanze sugli strumenti predetti.  

Data Pubblicazione sul portale: 01 Aprile 2016 
Fonte: PugliaSviluppo